Padova, dal centro di accoglienza del Barbarigo al Museo dell’Internamento

Dove: Cortile Pensile di Palazzo Moroni – Via del Municipio 1, Padova
Quando: dal 31 gennaio al 21 febbraio 2026
Orari: dalle 10.00 alle 19.00
Ingresso: libero

Il progetto espositivo

Il progetto espositivo qui presentato è stato promosso da ANEI Padova e dalla Fondazione Girolamo Bortignon, con la collaborazione e la supervisione scientifica del Centro di Ateneo per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea e del Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali dell’Università di Padova, e ha ottenuto il patrocinio del Comune di Padova.

È stato concepito in occasione dell’ottantesimo Anniversario della Liberazione e della fondazione dell’ANEI, che coincide simbolicamente con il rientro degli internati militari in Italia e nella città di Padova.

Storia, ritorno e memoria degli IMI

La mostra fotografico-documentale intende valorizzare la storia e la memoria degli Internati Militari Italiani (IMI), con un’attenzione specifica alla fase del ritorno in Italia, all’accoglienza che ricevettero e alla costruzione della memoria nel dopoguerra.

Padova rappresenta un centro di rilievo nazionale per le pratiche commemorative legate agli IMI, grazie alla presenza, dalla metà degli anni Cinquanta, del Tempio dell’Internato Ignoto e del Museo Nazionale dell’Internamento.

Il Centro di accoglienza del Collegio Barbarigo

Padova fu inoltre protagonista di un’importante esperienza di accoglienza, con l’istituzione di un Centro di assistenza presso il Collegio Barbarigo, attivo da maggio a settembre 1945, quando venne chiuso in vista della ripresa dell’anno scolastico 1945-46.

Di questo Centro, che accolse migliaia di internati e poté contare su una straordinaria solidarietà da parte della popolazione, si è progressivamente persa la memoria e fino ad oggi le ricostruzioni risultano scarse.

Il percorso della mostra

La mostra è articolata in quattro sezioni tematiche, che accompagnano il visitatore lungo un percorso storico e umano.

La prigionia nei Lager

La prima sezione, attraverso fotografie d’epoca, documenti, riproduzioni di oggetti, disegni e lettere, racconta la condizione e la vita quotidiana degli internati militari nei Lager tedeschi, dalla scelta della prigionia dopo l’8 settembre 1943 come forma di resistenza senz’armi fino alla “civilizzazione” che nel 1944 li trasformò definitivamente in lavoratori civili coatti.

La liberazione e il difficile rientro

La seconda sezione affronta la liberazione e il complesso rientro degli internati mediante immagini coeve, manifesti, documenti e periodici realizzati nei Lager, mettendo in luce le condizioni di salute, la lunga attesa del ritorno, le prime forme di assistenza nei centri di Pescantina e Bolzano e ricordando coloro che non fecero ritorno perché deceduti nei campi.

Resistenza e solidarietà a Padova

La terza sezione approfondisce la storia del Collegio Barbarigo, fondato dal Vescovo di Padova nel 1919 e divenuto centro cospirativo del movimento di resistenza padovano dopo l’8 settembre 1943 grazie a figure come Otello Pighin, monsignor Giovanni Nervo e monsignor Giovanni Apolloni, ricostruendo le difficoltà dell’assistenza agli internati e le forme di solidarietà attuate nella primavera-estate del 1945.

ANEI e la costruzione della memoria

L’ultima sezione, attraverso documenti, oggetti, fotografie e periodici del Museo dell’Internamento, mette a fuoco la nascita delle associazioni degli ex internati, come l’ANEI, il ruolo svolto nella conservazione della memoria dal dopoguerra a oggi e le origini del Tempio dell’Internato Ignoto e del Museo stesso, con un’attenzione particolare a figure chiave come Don Giovanni Fortin.

Dipinti e disegni realizzati dagli internati offrono infine una rappresentazione diretta della vita nei Lager, mentre una mappa restituisce la provenienza degli IMI padovani che non sono più tornati.

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CREDITI

Progettazione allestimento espositivo:
Eloisa Betti, Gastone Gal, Giovanni Ponchio, Donato Coluccia

Ricerche storiche, redazione testi e didascalie:
Eloisa Betti e Gastone Gal (coordinamento), Barbara Feltrin, Filippo Focardi, Giovanni Ponchio

Collaborazione alle ricerche, redazione testi e didascalie:
Sidnei Alessandrini, Giosuè Caccavalle, Gianluca Ballabio, Francesco Marcato

Coordinamento organizzativo:
Giovanni Ponchio, Donato Coluccia

Grafica, stampa e allestimento:
Proget Studio Albignasego

Promossa da:
Federazione ANEI Padova

In collaborazione con:

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PADOVA – CENTRO DI ATENEO
PER LA STORIA DELLA RESISTENZA
E DELL’ETÀ CONTEMPORANEA

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PADOVA – DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE, GIURIDICHE E STUDI INTERNZIONALI

Con il patrocinio di
Comune di Padova